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Smantellata rete della prostituzione: 7 arresti e sequestri per 350mila euro

L'organizzazione operava dietro finti centri benessere, associazioni culturali e appartamenti privati

Smantellata rete della prostituzione: 7 arresti e sequestri per 350mila euro

Un’organizzazione criminale che gestiva una rete di prostituzione al riparo di finti centri benessere, associazioni no-profit e case private a Milano è stata scoperta nel corso di un’operazione congiunta della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza.

Smantellata rete della prostituzione

MILANO – I militari e gli agenti della Sezione di Polizia Giudiziaria, con il supporto dei commissariati cittadini di Lambrate, Lorenteggio, Sempione, Porta Genova e della Squadra Mobile di Como, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip di Milano nei confronti di 7 persone, delle quali 5 in carcere e 2 ai domiciliari.

Le accuse

Le accuse vanno dall’associazione a delinquere allo sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, fino all’immigrazione clandestina e all’autoriciclaggio. Contestualmente è stato eseguito un sequestro preventivo per circa 350.000 euro tra beni mobili e immobili, oltre a 5 appartamenti milanesi usati come case d’appuntamento.

Com’era strutturata

L’indagine ha svelato la struttura dell’associazione, guidata da italiani e marocchini, che reclutava donne prevalentemente straniere per avviarle alla prostituzione. La rete di sfruttamento si occupava di tutti i passaggi: dalla pubblicazione degli annunci sui portali dedicati alla gestione dei centralini con tariffario fisso. L’organizzazione garantiva inoltre l’ingresso e la permanenza irregolare in Italia delle ragazze offrendo loro finti contratti di lavoro tramite società comodo o associazioni culturali create ad hoc. I ricavi illeciti venivano poi riciclati ed espatriati attraverso conti correnti italiani ed esteri riconducibili a società immobiliari e informatiche.