Visita istituzionale presso la Casa di Reclusione di Bollate per il capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo, Carlo Fidanza. L’eurodeputato ha raggiunto la struttura milanese al rientro dalla sede legislativa belga per un sopralluogo conoscitivo e un colloquio con i vertici dell’istituto penitenziario.
La visita all’interno del carcere di Bollate
Durante la permanenza nella struttura, il rappresentante politico ha incontrato la direzione dell’istituto, il personale della Polizia Penitenziaria e i soggetti reclusi inseriti nei percorsi di reinserimento lavorativo. Nel corso delle attività programmate, la delegazione ha avuto un colloquio diretto con il commerciante piemontese condannato per i fatti legati alla rapina subita nel proprio esercizio.
Il colloquio con il gioielliere piemontese
Al termine dell’ispezione, l’esponente di Fratelli d’Italia ha diffuso una nota informativa attraverso i propri canali di comunicazione digitale.
“La vicenda di Mario Roggero ha scosso l’Italia e tutti noi. Oggi, di rientro da Bruxelles, ho visitato la Casa di Reclusione di Bollate dove ho incontrato il Direttore, gli agenti della Polizia Penitenziaria e molti detenuti impegnati nelle attività lavorative in carcere. Naturalmente ho avuto modo di salutare anche Mario. Ho trovato una persona forte e determinata, nonostante il dramma che sta attraversando da quel maledetto 28 aprile del 2021 e ancor più da venerdì scorso, quando ha varcato le porte del carcere”, ha dichiarato l’europarlamentare.
Le richieste alle istituzioni e i risarcimenti
La posizione politica espressa dal gruppo parlamentare punta al riconoscimento di un provvedimento di clemenza.
“Ancor più dopo questo incontro, resto convinto che la nostra richiesta di grazia per Mario Roggero sia più che fondata e, nel rispetto assoluto delle prerogative del Capo dello Stato, meriti di essere valutata. Noi continueremo a chiederla, così come continueremo a batterci per evitare la beffa del risarcimento a favore dei familiari di chi ha aggredito Mario e la sua famiglia. Continueremo a raccontare la sua storia e a stargli vicino. Forza Mario!”, ha concluso il deputato europeo.