la mobilitazione dei residenti

Piazzale Lugano, oltre mille firme contro l’abbattimento di sette alberi storici ai cantieri dell’ex scalo postale

Residenti e Comitato BovisAttiva chiedono al Comune di fermare il taglio previsto per i lavori dell'ex scalo postale di piazzale Lugano e propongono soluzioni alternative

Piazzale Lugano, oltre mille firme contro l’abbattimento di sette alberi storici ai cantieri dell’ex scalo postale

Cresce la protesta nel quartiere Derganino-Bovisa contro il previsto abbattimento di sette alberi storici in via Costanzo Cantoni. Tra raccolta firme online e cartacea sono già oltre mille le adesioni dei cittadini, che chiedono al Comune di Milano di rivedere il progetto legato ai cantieri dell’ex scalo postale di piazzale Lugano e di individuare soluzioni che consentano di salvaguardare il patrimonio arboreo della zona.

Raccolta firme contro l’abbattimento di sette alberi storici in via Cantoni

MILANO – Sono state raccolte oltre 550 firme online e altrettante su moduli cartacei per fermare il taglio di sette alberi storici in via Costanzo Cantoni, nel quartiere Derganino-Bovisa a Milano.

È la mobilitazione promossa dai residenti della zona e dal Comitato BovisAttiva, che hanno presentato un’istanza ufficiale al municipio 9 e all’assessorato all’Ambiente per chiedere di bloccare l’abbattimento di platani, gelsi e Cedrus deodara di oltre 70 anni.

La motivazione della rimozione

La rimozione si renderebbe necessaria per consentire il transito dei mezzi pesanti diretti ai cantieri dell’ex scalo postale di Piazzale Lugano e per la posa dei sottoservizi da parte di Poste Italiane.  Secondo i cittadini, la decisione contrasta con gli impegni del Comune sulla tutela del verde, con il Piano aria e clima e con il Pgt.

La voce di chi protesta

“Sappiamo che il cantiere di piazzale Lugano è un’opera strategica, ma non possiamo accettare che la soluzione più facile ed economica sia distruggere alberi maturi che svolgono servizi ecosistemici vitali”, spiega la portavoce della protesta Laura Pessoni.

I residenti suggeriscono soluzioni alternative, come l’uso di accessi temporanei interni alle aree dismesse, l’istituzione di un senso unico alternato o la deviazione delle reti tecnologiche, e chiedono alla giunta del municipio 9 un parere contrario al taglio e l’apertura urgente di un tavolo di confronto.