sicurezza stradale

La protesta dei ciclisti scende in piazza: stasera in via Gattamelata presidio per chiedere più sicurezza

L'appuntamento è alle 19 in via Gattamelata, nel luogo in cui ieri è morta la 67enne Laura Ghirardi

La protesta dei ciclisti scende in piazza: stasera in via Gattamelata presidio per chiedere più sicurezza

Un presidio per ricordare Laura Ghirardi e chiedere strade più sicure. Questa sera gli attivisti del movimento “Città delle Persone” si ritroveranno all’angolo tra via Gattamelata e via Colleoni dove ieri la 67enne è stata travolta e uccisa da un camion mentre era in bicicletta. La mobilitazione punta a riportare l’attenzione sul tema della sicurezza stradale e sulla necessità di interventi per proteggere gli utenti più vulnerabili della strada.

La protesta dei ciclisti scende in piazza: stasera in via Gattamelata presidio per chiedere più sicurezza

MILANO – Presidio questa sera a Milano per protestare contro l’insicurezza stradale. Alle 19 gli attivisti di “Città delle Persone” si ritroveranno in via Gattamelata, all’angolo con via Colleoni, sul luogo in cui ieri ha perso la vita la sessantasettenne Laura Ghirardi, travolta e uccisa da un camion.

Sicurezza stradale a rischio per il contiunuo passaggio di mezzi pesanti

“I sensori installati sul camion non sono bastati a salvare una vita”, spiegano i promotori della mobilitazione, ricordando come l’area sia caratterizzata da un flusso continuo di mezzi pesanti diretti verso la zona di CityLife. Gli attivisti chiedono un ridisegno strutturale delle strade cittadine e tutele specifiche per i quartieri a forte transito commerciale, tracciando un parallelo con la morte dell’81enne Layachi Ghelimi, travolto lo scorso marzo da un tir in piazza Ovidio, nei pressi dell’Ortomercato.

“I sensori per l’angolo cieco sui camion sono obbligatori in Italia solo a Milano, anche grazie all’azione di Città delle Persone. Nel 2023 abbiamo portato centinaia di persone in piazza dopo gli incidenti che avevano coinvolto Veronica D’Incà e Cristina Scozia, e nel 2024 abbiamo portato l’attenzione sull’assurdità del ricorso di Assotir contro la norma, ricordando che la vita delle persone vale più delle merci.

Non possiamo accettare che muoversi in città continui a costare la vita. Scendiamo in piazza per ricordare Laura e per dire che il numero accettabile di vittime sulla strada è zero”, aggiungono gli attivisti.