si spacciavano per forze dell'ordine

Sgominata banda di truffatori agli anziani: in manette cinque falsi carabinieri, sventata rete di raggiri da 100mila euro

Decisivo intervento della Polizia ferroviaria, tra le vittime anche una nonnina di 98 anni: tutta la refurtiva è stata interamente recuperata

Sgominata banda di truffatori agli anziani: in manette cinque falsi carabinieri, sventata rete di raggiri da 100mila euro

La Polizia di Stato ha messo fine a questo incubo arrestando cinque cittadini italiani (quattro uomini e una donna, tra i 31 e i 50 anni), tre dei quali con precedenti specifici. I malviventi partivano dalla Stazione Centrale e da qui in auto raggiungevano gli obiettivi dei loro raggiri a Milano e anche nell’hinterland (foto di archivio).

Sventata una rete di truffatori da 100.000 euro: cinque  arresti

MILANO – Si presentavano al telefono come Carabinieri o agenti di Polizia, terrorizzando le vittime anziane con storie inventate su finti incidenti o guai giudiziari di figli e parenti. Poi, inviavano un complice a casa per fare man bassa di oro e contanti.

Gli agenti della Polizia Ferroviaria di Milano li hanno intercettati uno a uno presso la Stazione Centrale, seguendone gli spostamenti sospetti verso i vari obiettivi tra Milano e l’hinterland. Grazie al tempestivo intervento degli agenti, il bottino complessivo – un valore di circa 100mila euro – è stato interamente recuperato e restituito ai legittimi proprietari.

La tecnica dello “spoofing”

Per rendere la truffa credibile, i malviventi utilizzavano la tecnica dello spoofing, un sistema informatico che permette di camuffare il numero di telefono sul display della vittima, facendo apparire quello reale delle forze dell’ordine. Una volta agganciata la vittima e creato il panico, scattava la fase operativa della truffa.

La mappa dei colpi sventati

Gli agenti della Polfer hanno bloccato i malviventi in flagranza di reato, ricostruendo una scia di raggiri consumati in pochi giorni:

Bollate, il colpo alla nonnina di 98 anni: Un uomo di 50 anni è stato pedinato in taxi fino a un condominio di via Papa Giovanni XXIII. È stato fermato con un sacchetto contenente 20.000 euro in gioielli e contanti, sottratti a un’anziana a cui era stato fatto credere che la figlia e il genero fossero coinvolti in una grave vicenda giudiziaria.
Via Trasimeno (Milano), la finta rapina: Un 31enne incensurato è stato bloccato con orologi e monili per un valore di 25.000 euro. La vittima, un uomo di 84 anni, era stato convinto dai finti Carabinieri che la sua auto fosse stata usata per una rapina.
– Viale Monza, nel mirino una coppia di ottantenni: Un pregiudicato di 46 anni è stato arrestato subito dopo aver intascato 20.000 euro tra preziosi e denaro contante ai danni di due coniugi.
– Via Privata Calzini, il finto controllo: Una donna di 48 anni è stata fermata con 15.000 euro in gioielli. Aveva raggirato due coniugi di 81 anni con la scusa di dover verificare se in casa ci fosse della refurtiva legata a un finto furto in gioielleria.

Il coraggio di una vittima fa fallire l’ultimo colpo

L’ultimo episodio non è andato come i truffatori speravano. In via Cecilio Stazio, un 34enne pregiudicato è riuscito a introdursi nell’appartamento di un’anziana con l’obiettivo di farsi consegnare oro per 20.000 euro.

La prontezza della donna ha però ribaltato la situazione: prima di aprire la cassaforte, ha preteso ripetutamente che l’uomo le mostrasse il tesserino di riconoscimento. Spiazzato dalla fermezza dell’anziana, il truffatore è fuggito a mani vuote, finendo dritto tra le braccia dei poliziotti appostati all’esterno.