Politiche comunitarie

Il Green Deal indebolisce l’Europa: Fidanza (FdI-ECR) chiede la svolta per le imprese

Il capo delegazione di Fratelli d'Italia interviene al Forum economico dell'Ecr a Cluj per rimettere al centro la crescita produttiva

Il Green Deal indebolisce l’Europa: Fidanza (FdI-ECR) chiede la svolta per le imprese

“Le politiche ideologiche della sinistra europea stanno mettendo a rischio industria, agricoltura e occupazione. È tempo di una rivoluzione della competitività che rimetta al centro crescita, produzione e sovranità economica.” Lo ha dichiarato Carlo Fidanza, Vicepresidente esecutivo di ECR Party e Capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo, intervenendo da remoto al Forum Economico Europeo dell’ECR Party in corso a Cluj. L’esponente politico ha rilasciato queste dichiarazioni nella giornata di sabato 30 maggio 2026, analizzando lo scenario geopolitico e manifatturiero continentale.

Il nodo dell’iper-regolamentazione e i costi energetici

Secondo il rappresentante dei conservatori “negli ultimi anni l’Unione europea ha privilegiato burocrazia, iper-regolamentazione e obiettivi ideologici, mentre le grandi potenze globali investivano in industria, energia, innovazione e materie prime strategiche. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: costi energetici elevati, perdita di competitività, indebolimento del tessuto produttivo e crescente dipendenza dall’estero.”

Per il parlamentare la competitività deve tornare al centro dell’agenda europea: “Servono meno vincoli ideologici, meno burocrazia e più sostegno a chi crea lavoro, investe e produce ricchezza. Le imprese europee non possono continuare a competere con una mano legata dietro la schiena.”

La critica al sistema ETS e la difesa del settore automotive

Il politico ha quindi criticato il sistema ETS e l’impostazione del Green Deal: “La sostenibilità ambientale è importante, ma non può diventare un dogma che distrugge la base industriale europea. Non possiamo pretendere di salvare l’ambiente sacrificando l’automotive, la manifattura e altri settori strategici, consegnandoli ai concorrenti extraeuropei.”

Un passaggio dell’intervento è stato dedicato anche al comparto primario: “Gli agricoltori europei devono essere sostenuti e valorizzati, non trattati come nemici da una burocrazia distante dalla realtà. Agricoltura significa sicurezza alimentare, tutela del territorio e identità europea.”

Sicurezza energetica e materie prime critiche

Infine il dirigente di Fratelli d’Italia ha richiamato la necessità di rafforzare la sovranità economica del continente attraverso sicurezza energetica, accesso alle materie prime critiche e indipendenza industriale: “Un’Europa dipendente dall’estero per energia, tecnologie e risorse strategiche non sarà mai veramente sovrana. Solo un’Europa forte, produttiva e competitiva potrà garantire prosperità e sicurezza alle future generazioni.”