Taglio del nastro della 64esima edizione del Salone del Mobile a Rho Fiera. Alla cerimonia sono presenti, tra le autorità, il ministro degli Esteri e vice premier Antonio Tajani, il presidente del Senato Ignazio La Russa, il sindaco Giuseppe Sala e il presidente della Regione Attilio Fontana. In mattinata è attesa anche la premier Giorgia Meloni. Nei padiglioni di Rho Fiera sono presenti 1.900 espositori da 32 Paesi.
Salone del Mobile, al via la rassegna a Rho Fiera con 1.900 espositori
MILANO – Per il Salone del Mobile, al via stamane alla Fiera di Rho, nonostante “le preoccupazioni internazionali, c’è stata una risposta forte” che testimonia “una gran voglia di Italia, di Milano, della Lombardia e del Salone”. Lo ha detto il sindaco Giuseppe Sala intervenendo all’inaugurazione della 64esima edizione della manifestazione a Rho Fiera. “A Milano stiamo continuando a lavorare sulla nostra reputazione internazionale – ha aggiunto il sindaco -, attraverso il dialogo”. Sala ha poi citato ambiti come “le università, il turismo e le tante imprese straniere”. “In questa città internazionale, più del 20 per cento dei residenti a Milano non è italiano, non ha passaporto italiano – ha ricordato -. A volte è faticoso integrare differenti culture, abitudini e religioni, ma crediamo sia una via di valore per Milano ma anche per il nostro Paese”.
Tajani: “momento complicato, ma export cresce nonostante le guerre”
“Il Salone si inaugura in momento molto complicato con due guerre se non tre, con complicazioni anche di tipo commerciale. Oggi con l’auspicabile ripresa del dialogo tra israeliani e libanesi e tra americani e iraniani perché si possa trasformare il cessate il fuoco in fine della guerra”: così il ministro degli Esteri e vice premier Antonio Tajani intervenendo all’inaugurazione del Salone del Mobile alla Fiera di Rho. “Ci sono una serie di complicazioni, Hormuz, il Mar Rosso, e gli attacchi nell’area del Golfo che non facilitano il nostro lavoro di grande Paese esportatore, che riguardano anche il mondo imprenditoriale. Eppure nonostante tutto ciò che sta accadendo nel mondo e la questione dei dazi tutto va nella giusta direzione perché sono in crescita le nostre esportazioni, aumentate del 3,3 per cento il settore del mobile vale il 4,5% export “, ha aggiunto Tajani.
La Russa: “è tra vessilli che fanno grande l’Italia nel mondo”
“Siete uno dei vessilli, delle bandiere italiane assieme alla moda e design , una delle specificità che fanno grande Italia nel mondo”: lo ha detto il presidente del Senato Ignazio La Russa, intervenendo all’inaugurazione della 64esima edizione del Salone del Mobile a Rho Fiera. “Siamo orgogliosi di aver visto nascere e crescere il Salone del Mobile”, ha aggiunto il presidente del Senato.
Sala: “sintesi valori del territorio e contributo alla crescita del Paese”
“Il Salone del Mobile è uno straordinario evento che contribuisce con qualità, competenza e intelligenza a far crescere la reputazione di tutto il Paese”: lo ha sottolineato il sindaco Giuseppe Sala intervenendo all’inaugurazione della 64esima edizione del Salone del Mobile a Rho. “Questa rassegna – ha proseguito -, sintetizza i valori del nostro territorio: apertura al mondo, ma anche ricerca, innovazione e sostenibilità”.
Bozzetti: “alta espressione del made in Italy”
“Il Salone del Mobile è una delle espressioni più alte del Made in Italy perché mostra al mondo lo stile, la qualità, il saper fare, l’artigianalità e l’identità culturale del nostro Paese. Qui prende forma un’Italia che crea bellezza e conquista mercati, e che soprattutto sa trasmettere alle nuove generazioni i valori di una cultura produttiva da custodire e tramandare”. Lo ha dichiarato Giovanni Bozzetti, presidente di Fondazione Fiera Milano, in occasione della cerimonia di apertura del Salone del Mobile. “Le fiere sono infrastrutture strategiche e piattaforme di connessione globale: luoghi in cui Paesi, imprese e culture diverse si incontrano e in cui le differenze non generano distanza, ma valore. Sono presìdi di dialogo in un mondo che rischia di dividersi, spazi in cui si costruiscono fiducia e rispetto, elementi essenziali per la crescita economica e sociale e per ogni possibile prospettiva di pace. In questo senso, le fiere rappresentano strumenti concreti ed efficaci di diplomazia economica, capaci di dare vita a relazioni economiche e umane solide e durature, di cui oggi sentiamo più che mai il bisogno. Il valore del Salone del Mobile non risiede solo nei numeri, che quest’anno contano 1.900 espositori, con una presenza estera del 37%, ma soprattutto nelle relazioni che si costruiscono e nelle opportunità che prendono forma. Come Fondazione Fiera Milano, il nostro compito è creare le condizioni perché tutto questo accada: non solo mettendo a disposizione spazi, ma aprendo opportunità e costruendo una visione. Perché il sistema fieristico è un moltiplicatore di sviluppo e di attrattività per Milano, per la Lombardia e per l’intero Paese”, ha concluso Bozzetti.
