In Lombardia il sostegno alle imprese non è uno slogan, ma un modello concreto di sviluppo. Un modello fondato su una scelta politica chiara: stare al fianco del sistema produttivo ed economico con strumenti efficaci, risorse importanti e una presenza costante sul territorio.
È questo il messaggio che emerge dalla giornata dell’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, tra Milano e Varese, dove ha incontrato alcune delle realtà sostenute da Regione Lombardia. Un’iniziativa che conferma un approccio preciso: ascolto, verifica e azione. Perché la crescita si costruisce insieme, istituzioni e imprese, come una vera squadra.
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Dalle tecnologie avanzate della Phononic Vibes di Viganò (MI), all’innovazione agroalimentare di LEGÙ ad Albizzate (VA), fino alla tradizione che si rinnova nella Farmacia Giardini di Sesto Calende (VA): storie diverse che raccontano un’unica direzione. Quella di una Lombardia che investe, accompagna e accelera.
Phononic Vibes, sul mercato globale insieme alla Regione
Una start-up nata dal Politecnico di Milano che oggi dialoga con Deutsche Bahn, Mercedes ed Elica, e che vuole restare in Lombardia per diventare un polo tecnologico di riferimento europeo. È Phononic Vibes, azienda deep tech specializzata nel controllo di vibrazioni e acustica tramite metamateriali, protagonista della prima tappa della giornata dell’assessore Guidesi. Alla visita hanno preso parte la consigliera regionale Silvia Scurati e la presidente di CDP Venture Capital SGR Anna Lambiase.
Nata nel 2018 con 33 professionisti tra ingegneri, progettisti e operai, Phononic Vibes ha percorso ogni fase della propria crescita affiancata da Regione Lombardia: da Switch to Product del Politecnico agli strumenti per le startup, fino all’ingresso di Regione come socio attraverso il programma «Lombardia Venture».
Un fondo di fondi che, con 19 milioni stanziati, ha mobilitato oltre 87 milioni di investimenti privati su 14 beneficiari, accompagnando realtà ad alto contenuto tecnologico nei round di sviluppo e internazionalizzazione. «L’ecosistema di Regione Lombardia è stato fondamentale sin dalla nostra origine» ha dichiarato l’amministratore dell’azienda Luca D’Alessandro.
«Al nostro sesto anno di vita abbiamo avuto Regione come socio in un programma di Venture Capital, che ci ha permesso di spingere verso l’internazionalizzazione. La cosa più preziosa per noi è sicuramente poter dialogare con le istituzioni per creare un polo tecnologico della meccanica avanzata in Lombardia, magari insieme ad altri colleghi che arrivano dal Politecnico, o da realtà simili».
Un messaggio accolto con convinzione da Guidesi:
«In Lombardia il rapporto tra istituzioni e imprese è un’alleanza concreta. Non lasciamo sole le aziende, le accompagniamo passo dopo passo. È una scelta politica precisa: sostenere chi investe, chi rischia, chi crea valore e lavoro per il territorio».

LEGÙ «il nostro lavoro valorizzato dagli strumenti regionali»
I legumi italiani tornano protagonisti sulle tavole, trasformati e pronti al consumo ogni giorno, grazie a un’impresa artigiana che ha fatto della sostenibilità e della qualità il proprio marchio distintivo. È stata LEGÙ, azienda di Albizzate fondata nel 2015 da Monica Neri sotto la ragione sociale Itineri Srl, la seconda tappa della visita dell’assessore, a cui hanno partecipato anche anche il consigliere regionale Emanuele Monti e la vicesindaca di Albizzate Eliana Chiara Brusa.
Certificata biologica dal 2017, l’azienda produce pasta, snack, zuppe, farine e preparati pronti con legumi 100% italiani, lavorati con trafilazione ed essiccazione a bassa temperatura per preservarne le proprietà nutritive e la digeribilità.
«Con Legù cerchiamo di riportare in tavola questi semi preziosi, base della nostra tradizione, in modo gustoso, semplice e quotidiano. Grazie al bando Qualità Artigiana siamo riusciti a far conoscere il progetto a più persone. Il nostro indirizzo è collaborare con chi prepara piatti pronti per diffondere i legumi italiani. La produzione è interamente italiana dalla materia prima al prodotto finito: pannelli fotovoltaici, imballi in carta con inchiostri ad acqua. Cerchiamo di fare rete vera con chi sul territorio riesce a dare valore a questi prodotti» ha spiegato la titolare Neri.
Grazie al Bando «Qualità Artigiana» di Regione Lombardia, LEGÙ ha investito in nuovi macchinari per il confezionamento, essiccatoi, bilance e soluzioni digitali per migliorare l’efficienza produttiva. Il bando, con una dotazione di 2,5 milioni di euro, ha sostenuto 291 imprese artigiane lombarde generando oltre 3,3 milioni di investimenti complessivi sul territorio.
«La collaborazione tra Regione e imprese valorizza ciò che il territorio sa fare. Sostenere chi investe e chi crea valore per la comunità è una scelta politica precisa che continueremo a perseguire» ha concluso Guidesi.

Farmacia Giardini, un’attività storica che guarda al futuro
Dal 1815 a oggi, attraverso epidemie, guerre mondiali e trasformazioni profonde del mercato farmaceutico, la Farmacia Giardini è rimasta un presidio sanitario di prossimità insostituibile per la comunità sestese. Ora, grazie al bando «Imprese Storiche verso il Futuro» di Regione Lombardia, ha compiuto un salto in avanti che è anche un ritorno alle origini: la creazione di un laboratorio galenico per produrre farmaci personalizzati e preparazioni magistrali. È stata questa l’ultima tappa della giornata dell’assessore, dove era presente anche la sindaca di Sesto Calende Elisabetta Giordani.
L’investimento complessivo è stato di 70.000 euro, con un contributo regionale a fondo perduto di 30.000 euro, il massimo previsto dal bando che copre fino al 50% delle spese ammissibili. Realizzato tra settembre 2024 e aprile 2025, il progetto ha trasformato un ex magazzino in un laboratorio con ventilazione meccanica controllata a pressione positiva, banchi tecnici certificati, armadi porta sostanze e impianti igienico-sanitari conformi alle norme farmaceutiche.

La farmacia può ora produrre farmaci carenti sul mercato e preparazioni su misura per pazienti con esigenze terapeutiche specifiche, elevando il proprio ruolo da punto vendita a centro attivo di produzione farmaceutica personalizzata. «Questo progetto è stato un tornare alle origini modernizzandoci» ha raccontato il titolare Giangiacomo Ceffa, che porta avanti una storia familiare ultrabicentenaria.
«Il bando è stato importante anche a livello psicologico, non soltanto economico. Sapere che qualcosa ci poteva affiancare è stato lo sprone per iniziare e terminare il progetto. Essere riconosciuti come impresa storica ha avuto valore anche come ricordo di chi ha costruito tutto questo».
Il bando Imprese Storiche, nelle edizioni 2022, 2024 e 2025, ha sostenuto 1.412 imprese lombarde con 24,9 milioni di euro, attivando 55,4 milioni di investimenti privati.