il lieto evento ad alta quota

In cima al Pirellone sono nati i primi due pulli del 2026 dei falchi pellegrini Giò e Giulia

La coppia dei due rapaci sono ormai una presenza familiare per il pubblico, quasi vere e proprie "celebrità" cittadine

In cima al Pirellone sono nati i primi due pulli del 2026 dei falchi pellegrini Giò e Giulia

Il lunedì di Pasquetta è andato in scena il lieto evento in alta quota, i due falchi pellegrini erano tornati al nido a gennaio per avviare il periodo di corteggiamento e in seguito la successiva cova alla dine di febbraio.

E’ nato il primo pullo dei falchi Giò e Giulia in cima al Pirellone

MILANO – Pasquetta speciale in cima al Grattacielo Pirelli dove, intorno alle 9.50, è nato il primo pullo del 2026 di Giò e Giulia, la coppia di falchi pellegrini che da anni nidifica sulla torre simbolo della Regione Lombardia.

Il lieto evento in diretta webcam

Il nome della coppia è un omaggio all’architetto Gio Ponti, progettista del Pirellone, e a sua moglie Giulia Vimercati. Dopo il primo avvistamento nell’aprile 2014, è stato realizzato un nido artificiale sulla sommità dell’edificio, accompagnato dall’installazione di webcam che consentono di seguire in diretta Facebook tutte le fasi della nidificazione.

Il ritorno al nido a gennaio per il periodo di corteggiamento

Dal 2016, anno della prima covata osservata live, Giò e Giulia sono diventati una presenza familiare per il pubblico,quasi vere e proprie “celebrità” cittadine.

Come ogni anno, la coppia ha iniziato a frequentare il nido già a gennaio, per poi avviare il periodo di corteggiamento e la successiva cova tra fine febbraio e inizio marzo. Anche quest’anno, dopo la deposizione, si attende ora la schiusa delle altre tre uova. Nelle prossime ore si attendeva attesa la nascita degli altri piccoli, nel pomeriggio infatti è nato anche il secondo baby falco.

“Un evento – commenta il presidente Attilio Fontana – atteso e seguito da migliaia di cittadini, affezionati alla storia dei due rapaci urbani che, dal 2014, tornano puntualmente a oltre  per dare vita a una nuova covata”.