La primavera comincia a farsi avanti con un clima più tiepido e un sole appena più caldo: ecco quindi per voi, come ogni settimana, una selezione di eventi in programma a Milano sabato 14 e domenica 15 marzo 2026.
Fa’ la cosa giusta! 2026 a Fiera Milano Rho, da venerdì 13 a domenica 15 marzo
“Di quante persone abbiamo bisogno? (per cambiare il mondo)” è la domanda con cui si apre la 22esima edizione di Fa’ la cosa giusta!, la fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili in programma a Fiera Milano Rho da venerdì 13 a domenica 15 marzo, a ingresso gratuito con registrazione sul sito falacosagiusta.org.
Numeri in crescita in questa edizione 2026: incremento del 20% di iscritti rispetto allo scorso anno, offerta ai visitatori di 500 realtà espositive e 350 incontri del programma culturale con 500 relatori nei 3 giorni. Il tutto all’interno di un’area di 30mila mq, dove scoprire buone pratiche di consumo e produzione, valorizzando i territori e creando sinergie tra associazioni, istituzioni e imprenditori locali: abitare sostenibile; cibo e sana alimentazione; cosmesi naturale e biologica; grandi cammini, turismo responsabile e outdoor; moda etica e sostenibile; pace, cultura e partecipazione; prodotti e servizi per famiglie e bambini; street food. Fiore all’occhiello anche quest’anno di Fa’ la cosa giusta! è l’area dedicata alla Fiera dei Grandi Cammini, imperdibile punto di riferimento per chi vede nel turismo lento e nel viaggio a piedi o in bicicletta uno strumento di scoperta personale e di valorizzazione del territorio. Ampia risonanza per il Cammino di Santiago di Compostela a cui è dedicato uno spazio ad hoc e tanti incontri e libri dove reperire informazioni, consigli pratici e curiosità sul cammino più famoso dell’Occidente.
Tredesin de Marz, torna l’appuntamento tradizionale milanese nel Municipio 5
Domenica 15 marzo 2026 l’associazione “Quei del Tredesin”, con il patrocinio del Municipio 5, realizza la fiera del “Tredesin de Marz”, la tradizionale festa di primavera che si svolgerà dalle 8 alle 20 nelle vie Crema, Piacenza, Giulio Romano ed oratorio Chiesa di Sant’Andrea, a Milano. L’iniziativa animerà con bancarelle, laboratori, tornei, esibizioni musicali, e tanto altro l’intera giornata di domenica, tutto a ingresso gratuito.
La festa vuole ricordare l’arrivo a Milano di San Barnaba e l’avvento del Cristianesimo in città, leggenda vuole che il santo entrando in città da Porta Orientale, nei dintorni dell’attuale via Marina incontrasse un gruppo di Celti che adoravano una pietra. Barnaba piantò la croce in quella pietra a dispregio degli dei pagani e la croce fiorì, era il 13 di marzo e da allora in questa data si festeggia la Primavera.
La pietra fu ospitata nella basilica di San Dionigi, eretta da Sant’Ambrogio, e quando la chiesa fu demolita per la realizzazione dei Giardini Pubblici fu traslata presso Santa Maria al Paradiso in corso di Porta Vigentina dov’è ancora oggi al centro della navata nel pavimento.
Ancora oggi il 13 marzo di ogni anno una croce viene issata al centro della pietra e si tiene la festa dei fiori, prima nei dintorni della chiesa ed in seguito spostata nella zona di Porta Romana nelle vie Crema, Piacenza e Giulio Romano.

Ultimo weekend per respirare il clima delle Paralimpiadi 2026 in città
Dall’Arco della Pace a San Babila, percorsi urbani, padiglioni e show serali ci accompagnano ancora per qualche giorno alle Paralimpiadi Milano-Cortina 2026, in programma fino al 15 marzo. Il cuore delle iniziative è all’Arco della Pace, dove il Braciere olimpico e paralimpico è il protagonista di uno spettacolo serale tra luci, musica e scenografie, pensato per coinvolgere cittadini e visitatori. Il percorso prosegue in altre zone del centro. Al Castello Sforzesco trova spazio l’area interattiva Casa Esselunga, mentre Piazza San Babila ospita il Padiglione Omega, dedicato alla storia del cronometraggio olimpico e all’evoluzione delle tecnologie utilizzate nelle competizioni. E poi ancora installazioni digitali, spazi per i fan e percorsi immersivi completano l’esperienza, trasformando Milano in una sorta di mostra a cielo aperto dedicata allo sport paralimpico.

Al Castello Sforzesco riapre la Galleria Antico Egitto
Ha riaperto al pubblico da mercoledì 5 marzo 2026 la Galleria Antico Egitto del Castello Sforzesco di Milano con 330 reperti, molti esposti per la prima volta. Dopo il rinnovamento dell’allestimento, uno degli spazi più affascinanti dei musei civici torna visitabile con un percorso ampliato e pensato per rendere la storia dell’antico Egitto più accessibile e coinvolgente. In esposizione ci sono circa 330 reperti, tra sarcofagi, amuleti, papiri, bronzetti, vasi canopi e stele, che raccontano oltre quattro millenni di storia: dal IV millennio a.C. fino al V secolo d.C.
Il nuovo percorso è stato curato dalla conservatrice Anna Provenzali e dall’egittologa Sabrina Ceruti, con l’obiettivo di accompagnare il visitatore alla scoperta della società, della religione e delle pratiche funerarie dell’antico Egitto. Tra i reperti esposti, 80 vengono presentati per la prima volta. Tra le novità più significative c’è il Papiro Busca, arrivato in Italia nel 1826 grazie al collezionista da cui prende il nome e concesso in deposito dalla Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico. Il papiro, recentemente restaurato, è ora esposto in una teca lunga quasi sette metri dotata di un sistema di illuminazione a pulsante, studiato per preservare il materiale quando la sala è vuota. Un’altra novità è la ricostruzione della cappella della dea Renenutet, inserita nella sezione dedicata agli importanti ritrovamenti del papirologo Achille Vogliano.
Orari e biglietti: la Galleria fa parte del percorso dei Musei del Castello Sforzesco e segue gli stessi orari di apertura del complesso museale. L’accesso è incluso nel biglietto dei musei civici del Castello, con le eventuali gratuità e riduzioni previste. La riapertura restituisce alla città una collezione storica di grande valore, rendendo nuovamente fruibile uno dei capitoli più suggestivi del patrimonio archeologico milanese.

Aria di primavera, torna Tulipani Italiani ad Arese: riapre il campo fiorito con 600mila tulipani
Il celebre giardino “u-pick” alle porte di Milano riapre tra il 14 e il 21 marzo: visitatori tra i filari per fotografare e raccogliere i fiori fino alla fine di aprile. Con l’arrivo della primavera riapre anche Tulipani Italiani, il grande giardino fiorito “u-pick” alle porte di Milano dove è possibile passeggiare tra i filari e raccogliere i fiori da portare a casa. L’appuntamento è ad Arese, in via Luraghi 1, di fronte al centro commerciale Il Centro, nella zona della Valera.
Il campo si estende su circa due ettari e quest’anno ospita circa 600mila tulipani, oltre ad altre varietà di fiori colorati. L’apertura è prevista nella settimana tra sabato 14 e sabato 21 marzo 2026, a seconda dell’andamento della fioritura e delle condizioni meteo, e la stagione proseguirà indicativamente fino alla fine di aprile. Il giardino sarà visitabile tutti i giorni dalle 9 alle 19.30, anche in caso di pioggia. Nel fine settimana l’apertura è anticipata alle 8.30, mentre l’ultimo ingresso è sempre fissato alle 19.
Nei primi giorni l’accesso sarà gratuito, poiché solo una parte del campo sarà già in piena fioritura. A partire da sabato 21 marzo sarà invece necessario acquistare un buono d’ingresso da 6 euro, che include la raccolta di due tulipani. L’ingresso resta gratuito per i bambini sotto i 4 anni, mentre ogni fiore aggiuntivo potrà essere raccolto al costo di 1,50 euro.

Palazzo Marino in Musica: il secondo concerto nella Sala Alessi
Domenica 15 marzo il secondo appuntamento della rassegna collegata alla mostra Eterno e visione alle Gallerie d’Italia: protagonista la “Soirée a Palazzo Borghese”. Domenica 15 marzo 2026 alle ore 11 la Sala Alessi di Palazzo Marino, in piazza della Scala a Milano, ospita il secondo dei tre appuntamenti speciali della rassegna Palazzo Marino in Musica. L’iniziativa rientra nel palinsesto #Inside, promosso dalle Gallerie d’Italia in occasione della mostra Eterno e visione: Roma e Milano capitali del Neoclassicismo.
L’esposizione, allestita alle Gallerie d’Italia di piazza Scala fino al 6 aprile 2026 e curata da Francesco Leone, Elena Lissoni e Fernando Mazzocca, mette a confronto due grandi centri artistici dell’età napoleonica, Roma e Milano, entrambe proiettate verso la modernità europea ma profondamente legate alla tradizione classica. Con oltre 100 opere tra dipinti, sculture, marmi, disegni, incisioni e oggetti d’arte decorativa provenienti da importanti musei italiani e internazionali, la mostra ricostruisce una stagione di grande vitalità della cultura figurativa tra Settecento e Ottocento.
Il concerto di domenica, intitolato “Soirée a Palazzo Borghese”, vedrà protagoniste Rui Hoshina (soprano) e Alice Baccalini al fortepiano, in un programma musicale che richiama l’atmosfera dei salotti neoclassici dell’epoca. L’evento è a ingresso gratuito fino a esaurimento posti.

Highline, la vista mozzafiato dalla terrazza panoramica sulla Galleria affacciata sul Duomo
Vi ricordiamo che è aperta la Highline Galleria, il nuovo polo culturale e percorso panoramico sospeso sopra la Galleria Vittorio Emanuele II con una novità: per la prima volta si potrà visitare la Sala degli Orologi, la Terrazza Panoramica e un nuovo ascensore in vetro. Cosa c’è quindi di meglio di camminare sopra la Galleria Vittorio Emanuele II, ammirando Milano da un punto di vista inedito? E’ quindi di nuovo possibile percorrere un suggestivo itinerario sospeso lungo 250 metri, a oltre 40 metri d’altezza, tra le volte in ferro e vetro della “sala da pranzo” dei milanesi. Dall’alto del percorso si apre una vista mozzafiato che abbraccia l’intera città: dalle guglie del Duomo ai moderni grattacieli di Porta Nuova e CityLife, in un colpo d’occhio che racconta la storia e la trasformazione urbana di Milano. L’esperienza è anche un viaggio nella storia dell’architettura: si possono osservare da vicino le eleganti strutture in ghisa e ferro della Galleria e scoprire curiosità e aneddoti legati alla sua costruzione, simbolo di eleganza e innovazione fin dalla fine dell’Ottocento.
Palazzo Reale celebra i Macchiaioli con oltre 100 opere da non perdere
Fino al 14 giugno 2026 Palazzo Reale ospita la mostra “I Macchiaioli”, per la prima volta a Milano un’esposizione che rappresenta un momento di recupero, riflessione e valorizzazione di un frammento fondamentale di storia dell’arte che ha costruito le comuni radici culturali del nostro Paese, attraverso una nuova e più approfondita lettura della loro esaltante esperienza. La grande retrospettiva dedicata al movimento che rivoluzionò la pittura italiana dell’Ottocento si presenta con oltre 100 opere, provenienti dai maggiori musei italiani, ricostruiscono l’avventura di artisti come Fattori, Lega e Signorini, che combatterono con pennelli e colori una battaglia estetica e civile, intrecciata alle vicende del Risorgimento. Un’esposizione che è frutto degli ultimi studi sui Macchiaioli da parte dei tre esperti italiani più autorevoli del movimento: il progetto espositivo è infatti ideato e curato da Francesca Dini, Elisabetta Matteucci e Fernando Mazzocca e rappresenta un momento di recupero, riflessione e valorizzazione di un frammento fondamentale di storia dell’arte che ha costruito le comuni radici culturali del nostro Paese, attraverso una nuova e più approfondita lettura della loro esperienza.


