il progetto

La nuova Argelati nasce dal basso: confronto aperto sul futuro dello storico impianto

Dal 24 febbraio un mese di appuntamenti nel Municipio 6 per raccogliere idee su spazi, funzioni e riqualificazione dell’impianto sportivo milanese

La nuova Argelati nasce dal basso: confronto aperto sul futuro dello storico impianto

Un ciclo di incontri pubblici per il rilancio di uno dei luoghi storici dello sport milanese.

Confronto aperto sul futuro della Argelati

MILANO – È stato presentato questa mattina a Palazzo Marino il percorso partecipativo “Immaginiamo insieme il futuro della piscina Argelati”, che permetterà a cittadini e cittadine, enti e associazioni di contribuire alla progettazione degli spazi e delle attività dello storico centro balneare Argelati, nel cuore dei Navigli. L’obiettivo degli incontri è quello di raccogliere spunti e indicazioni che andranno poi a confluire all’interno del Dip, il Documento di Indirizzo alla Progettazione, che rappresenta il perimetro entro il quale saranno chiamati a muoversi gli architetti e i progettisti, potenzialmente provenienti da ogni parte del mondo, che decideranno di partecipare al concorso internazionale di progettazione.

A cosa serviranno gli esiti

Gli esiti del percorso partecipativo andranno infatti a completare il Docfap (Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali) approvato dalla Giunta comunale lo scorso 9 ottobre, all’interno del quale sono stati tracciati i primi indirizzi a cui dovranno attenersi i progettisti e che, per la riqualificazione del centro, prospetta la necessità di un investimento dimensionato in un quadro economico di 28 milioni di euro, con un importo relativo alle opere di poco inferiore ai 20 milioni di euro. La raccolta di idee e proposte da parte della cittadinanza sarà centrale per definire il perimetro del successivo concorso internazionale di progettazione, con cui verrà individuato il progetto migliore.

Obiettivo

L’obiettivo dell’Amministrazione è quello di riqualificare l’impianto non solo in relazione al suo uso natatorio e balneare, ma anche quale luogo di socialità e di aggregazione per il quartiere, in grado di ospitare nuove funzioni sociali e culturali negli spazi interni ed esterni del centro. A presentare il calendario di appuntamenti, l’assessore allo Sport Martina Riva, l’assessore alla Partecipazione Gaia Romani, l’assessore al Bilancio e Demanio Emmanuel Conte e Davide Agazzi di From, soggetto che coordinerà da un punto di vista tecnico la procedura partecipativa.

Tre incontri

Si terranno tre incontri: il 24 febbraio, il 3 e il 10 marzo, dalle ore 18:30 alle ore 20, e ognuno di essi affronterà uno specifico tema. Al termine del percorso, sarà organizzato un appuntamento di restituzione alla cittadinanza. Tutti gli incontri si svolgeranno all’interno di spazi situati nel Municipio 6. Il primo evento, in programma il 24 febbraio presso l’Emit Feltrinelli di piazzale Cantore 10, sarà intitolato “Piscina Argelati: verso il centro balneare (e oltre)” e avrà come oggetto la valutazione dell’ipotesi di realizzare un impianto aperto tutto l’anno, anche in forza della possibile installazione di una copertura mobile delle vasche. Il secondo appuntamento si terrà invece il 3 marzo, presso lo Spazio Seicentro di via Savona 99, e avrà come titolo “Non sono (solo) una piscina”. In questa occasione sarà possibile aprire un confronto sulle funzioni da sviluppare negli spazi all’interno del centro. Infine, l’incontro “Una piscina al centro del quartiere”, in programma il 10 marzo presso Base Milano (via Bergognone 34), sarà un momento di raccolta di spunti e suggerimenti sulle possibili trasformazioni degli spazi esterni, adiacenti all’impianto.

Questionari online

Oltre a questi appuntamenti, sarà possibile prendere parte al percorso partecipativo anche attraverso questionari online aperti a tutta la cittadinanza. Associazioni, comitati, imprese, fondazioni o enti di ricerca potranno invece condividere contributi strutturati come dossier, ricerche e presentazioni attraverso appositi canali. Nelle prossime settimane sarà inoltre organizzato un open day presso il centro.

Riva: “vogliamo che torni spazio vivo”

“La piscina Argelati è un luogo storico dello sport milanese – dichiara l’assessore Martina Riva – e vogliamo che torni a essere uno spazio vivo, aperto e centrale per il quartiere e per tutta la città. Per questo, oggi partiamo dall’ascolto: il percorso partecipativo ci consentirà di raccogliere idee e spunti utili a indirizzare al meglio il successivo concorso internazionale di progettazione, tramite cui individueremo il progetto migliore per la nuova Argelati. Si tratta di procedura innovativa, nel segno del più ampio coinvolgimento e della massima apertura alla città, da cui ci auguriamo possano scaturire soluzioni condivise e nuove opportunità per il quartiere. La partecipazione non è solo un passaggio di una procedura, ma il punto di partenza per fare bene e insieme”.

Romani: “fondamentale il confronto con la comunità”

“La partecipazione – afferma l’assessore Gaia Romani si conferma, sempre di più, uno strumento trasversale alle Direzioni del Comune di Milano, affermandosi come metodologia che dà reale sostanza alle politiche pubbliche. E in questo senso diventa leva per una un’amministrazione che può dirsi davvero condivisa, perché ascolta la cittadinanza e traduce questo ascolto in scelte migliori. Inserire il percorso partecipativo nel Documento di Indirizzo alla Progettazione della Piscina Argelati significa valorizzare il confronto con la comunità, trasformandolo in indicazioni concrete per i progettisti e realizzando un intervento che investe prima di tutto sulla qualità della vita del quartiere. Scelte come queste rafforzano la relazione con la cittadinanza e, di conseguenza, la fiducia nella democrazia rappresentativa”.

Investimento di 28 milioni

“Mantenere la proprietà pubblica e trovare le risorse finanziarie per riaprire – sottolinea l’assessore Emmanuel Conte. È questa la scelta che abbiamo adottato per il futuro della piscina Argelati, attraverso un investimento di 28 milioni di euro. Una scelta che si traduce in un percorso di progettazione partecipata per concentrare idee ed energie e consegnare ai milanesi una piscina nuova e attrattiva. Un modello che segue l’esperienza avviata per il recupero a verde dell’area dell’ex asilo di via Ugo Betti. Un percorso ambizioso e per questo non di breve periodo ma adeguato alle aspettative di eccellenza dei milanesi”.

Un mese di confronti

Per Davide Agazzi, di From

“si apre un mese di ascolto e coinvolgimento della cittadinanza per capire come indirizzare al meglio il futuro concorso di progettazione della piscina Argelati. Organizzeremo una serie di incontri pubblici per vagliare insieme alla cittadinanza le opzioni di intervento per quanto riguarda il tipo di piscina da costruire: l’opzione di avere una copertura temporanea consentirà di aprirla tutto l’anno, quindi bisognerà immaginare che funzioni inserirci. Poi ci sono nuovi spazi che vengono riqualificati e verranno destinati a funzioni sociali e culturali utili al quartiere e anche qui bisognerà fare delle scelte. La riqualificazione della piscina permetterà di intervenire anche sulle vie e sulla piazza antistante e questo può essere un ulteriore contributo che questo percorso di trasformazione dà al quartiere Argelati, che ha delle caratteristiche molto particolari”.