Intervista alla presidente Serena Bortolini di Alcione 4 Special.
Alcione 4 Special, quando il calcio diventa un diritto per tutti
MILANO – Prima del fischio d’inizio c’è sempre un’idea. E, a volte, quell’idea è così forte da cambiare il significato stesso di una partita. Alcione 4 Special nasce proprio da qui: dalla volontà dell’Alcione di trasformare il calcio in un linguaggio capace di accogliere, includere e dare spazio a tutti. Un progetto strutturato, presentato in Regione Lombardia, che porta in campo ragazzi con disabilità all’interno del campionato DCPS della FIGC e che rappresenta uno dei percorsi più significativi di sport inclusivo sul territorio.
A guidare questa iniziativa c’è Serena Bortolini, presidente di Alcione4Special, che ha fortemente voluto il progetto e ne incarna la visione: lo sport non come selezione, ma come possibilità; non come concessione, ma come diritto. In questa intervista racconta emozioni, responsabilità e senso profondo di un percorso che va oltre il risultato, mettendo al centro le persone, la crescita e un cambiamento culturale che passa – ancora una volta – da un pallone che rotola.
L’intervista
Come ha preso questo nuovo progetto dell’Alcione? E quali sono state le sue emozioni quando gli è stata proposta la presidenza di questa squadra?
Sono stata molto onorata ed emozionata. Onorata in quanto ho voluto fortemente questo progetto. Poi emozionata per l’onere di portare avanti un progetto così rilevante e significativo per l’importante messaggio che si vuole trasmettere.
Ci sono esperienze pregresse che sono state complicate, ma l’hanno formata e le hanno permesso di arrivare a dirigere questo progetto?
L’Alcione collabora già da due anni con ragazzi con la sindrome di Asperger per inserirli in varie attività lavorative come merchandising e hospitality.
Disabilità e sport. Il messaggio non è solo l’inclusione, ma allora qual è? Cosa vuole comunicare l’Alcione con questo progetto?
Il potente messaggio di cambiamento culturale. Lo sport è un linguaggio alternativo con cui tutti possono esprimersi e potenziare la fiducia in se stessi. Attraverso lo sport gli atleti superano i loro limiti e le loro fragilità e grazie allo sport si può creare quel tessuto sociale inclusivo in cui tutti hanno il proprio spazio.
Quali sono i prossimi avvenimenti dedicati all’Alcione 4 Special?
Abbiamo appena fatto la presentazione a Palazzo della Regione con la partecipazione sentita di tante istituzioni come il Presidente della Regione Fontana, l’assessore Elena Lucchini e il ministro Locatelli che è intervenuta in video. Tutti ci hanno davvero sostenuto con grande sensibilità e partecipazione. Ora ci impegneremo perché questo entusiasmo e questa attenzione non si fermino qui. Il messaggio è importante e merita di essere messo al centro dell’attenzione. Nel frattempo ci dedichiamo al campionato.
Com’è stato incontrare i ragazzi che compongono la squadra? Quali sono le cose che le rimangono più in testa quando passa del tempo con loro?
Stare insieme ai ragazzi mi rende sempre migliore. Mi contagiano tutte le volte con la loro gioia e il loro entusiasmo. Poi il tempo passato con loro è sempre una grande lezione di vita.
Vuole aggiungere qualcosa?
Vorrei ringraziare lei e la vostra testata giornalistica per la visibilità che state dando al progetto e spero che l’attenzione non si fermi qui ma che Lei ed i suoi colleghi continuiate a parlare di queste realtà.
Fabio Fagnani
GUARDA LA GALLERY (7 foto)